Programma

Questo è il programma di mandato per il quale sono stata riconfermata Sindaco nelle elezioni che si sono svolte a maggio del 2014

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riGenerAzione del Futuro

Per #laCalderarachevorrei

Programma di mandato 2014-2019

(versione PDF: Programma_Calderara_riGenerAzione_2014 )

Marco Polo descrive un ponte, pietra per pietra.
– Ma qual è la pietra che sostiene il ponte? – chiede Kublai Kan.
– Il ponte non è sostenuto da questa o da quella 
pietra, – risponde Marco, – ma dalla linea dell’arco che esse formano.
Kublai Kan rimase silenzioso, riflettendo. 
Poi soggiunse: – Perché mi parli delle pietre?
 È solo dell’arco che mi importa.
Polo risponde: – Senza pietre non c’è arco.
— Italo Calvino
dal libro “Le città invisibili” di Italo Calvino

Quando la politica è credibile

Si occupa dei problemi delle persone

Fare politica in modo affidabile e credibile significa occuparsi e risolvere i problemi del nostro tempo, del nostro territorio, della nostra esistenza. Facciamo politica dove abitiamo, dove lavoriamo, dove viviamo, con le interazioni sociali, familiari, professionali, economiche che quotidianamente siamo chiamati a svolgere; con le nostre scelte e le nostre responsabilità.

Credo che un risultato importante ottenuto nel mio mandato sia stato proprio quello di rendere la politica affidabile, di coinvolgere il sistema territoriale nelle scelte di sviluppo e di qualità. Anche in un Comune di medie dimensioni, come Calderara di Reno, le dinamiche sociali, economiche, ambientali mutano rapidamente incalzate dalla velocità di cambiamento di un mondo sempre più interconnesso. 

Nel preparare il mio secondo mandato, vorrei ripresentare la sfida dell’affidabilità, un’azione, che permetta ai cittadini di percepire l’Istituzione al loro fianco in modo sicuro, credibile, efficace. 

In questo momento significa innanzi tutto impegnarsi per “mitigare” gli effetti di una crisi economica pressante; ma d’altra parte, bisogna anche guardare lontano per interpretare lo scenario che emergerà dall’attuale congiuntura. Uno scenario che deve garantire come primo obiettivo la tenuta della nostra comunità. Comunità come quell’insieme di relazioni anche non scritte (nelle leggi o nei bilanci) che permettono una migliore qualità della vita e una maggiore fiducia nel nostro futuro.

Ripartiamo dalle persone come figure sociali che vivono in relazione con l’ambiente circostante, con la comunità che lo abita, con le relazioni economiche e sociali che lo compongono. Questo ci riporta a una diversa visione del territorio e dei suoi valori economici. Non più ambiti di sfruttamento, ma contesti nei quali ottimizzare le risorse, la produzione, i valori di relazione, le competenze.

L’impresa vive nel territorio, in termini di localizzazione, risorse, servizi; e fa vivere il territorio, per il lavoro che offre, l’indotto che richiama, la circolazione (di merci, di idee, di competenze, di professioni…) che promuove. Una visione equilibrata, dove economia e società si incontrano. Dove la prima cosa che si mette in gioco è il governo armonico del territorio. E dove l’istituzione fornisce le indicazioni per lo sviluppo e ne favorisce le azioni. 

Valori di riferimento

Per essere compresi e sostenuti dai cittadini dovremo avere chiari valori di riferimento per raggiungere precisi obiettivi.

Rendere conto.

Occorre sviluppare forme innovative di comunicazione delle scelte di programmazione, delle modalità di attuazione e degli impatti delle politiche di intervento, non solo in termini di risorse economico-finanziarie utilizzate, ma anche in termini di valore e problemi risolti.

Occorre utilizzare strumenti di rendicontazione nuovi che rendano trasparenti e controllabili i risultati raggiunti dall’amministrazione. Trasparenza come strumento per favorire il controllo e aumentare l’affidabilità della politica e dell’amministrazione.

Legalità.

Calderara si deve contraddistinguere come un territorio che si riconosce e pratica comportamenti ispirati ai principi della legalità da parte dell’Amministrazione Comunale, della società civile, degli operatori economici, delle persone. 

Rispetto dell’ambiente e tutela del paesaggio

L’amministrazione e la nostra politica devono perseguire uno sviluppo ad alto valore aggiunto e sostenibile. Occorre perseguire accanto ai tradizionali e consolidati percorsi di crescita economica anche uno sviluppo basato sulla centralità dell’ambiente, delle risorse immateriali, della cultura, della formazione, dei servizi.

Amministrare con responsabilità e competenza.

Continuare con una buona amministrazione che nonostante la congiuntura non favorevole ha ridotto l’indebitamento del comune, non ha assunto impegni finanziari, ha investito in manutenzioni per il paese (scuole, strade, verde pubblico) e in opere pubbliche, ha mantenuto tasse e tariffe ai livelli più bassi, ha confermato i servizi pubblici sia quantitativamente sia qualitativamente.

Partecipazione e trasparenza nell’amministrare.

Occorre rispondere alla domanda di partecipazione facendo convivere in maniera equilibrata democrazia rappresentativa e democrazia partecipativa, valorizzando e sperimentando i nuovi strumenti digitali, l’interazione diretta, la socializzazione delle opinioni.

Garantire la qualità dei servizi pubblici

I bisogni sociali crescenti eccedono la capacità delle risorse economiche pubbliche. Per questo è fondamentale costruire un sistema di servizi fondati su una forte collaborazione tra il pubblico e il privato, che metta in sinergia il ruolo di coordinamento del pubblico, di capacità di costruzione di relazioni, di attivazione di risorse, e il ruolo del privato nelle sue varie forme: dalle fondazioni, alle associazioni, alla cooperazione sociale, al volontariato diffuso.

 

Promuovere l’integrazione e i diritti.

A fronte del moltiplicarsi della complessità nella nostra società (occupati stabili/precari; famiglie “regolari”/coppie di fatto; nativi digitali/analfabeti informatici; ricchi/poveri; bravi a scuola/dispersi; italiani/stranieri) il ruolo del pubblico, e che solo il pubblico può giocare, deve esser quello mitigare le differenze, di salvaguardare i diritti, accettare le differenze, favorire le opportunità.


Indice

Linee Guida

Obiettivi

La Calderara che vorrei

Pianificazione territoriale:

La Calderara sostenibile

  • Urbanistica
  • Ambiente e paesaggio
  • Risparmio energetico

La Calderara da abitare

  • Riqualificazioni urbane

La Calderara che scorre

  • Per i pedoni
  • Per i ciclisti
  • Per il trasporto pubblico

Welfare e benessere:

La Calderara Solidale

  • Per il lavoro
  • Per gli anziani e la non autosufficienza
  • Per le nuove povertà e le emarginazioni sociali

La Calderara che cresce

  • Per l’infanzia e l’istruzione
  • Per i giovani

La Calderara del ben-essere

  • Per la salute
  • Per lo sport
  • Per i diritti

La Calderara che apprende

  • L’identità culturale

La Calderara che partecipa

  • Per le associazioni
  • Per la cittadinanza attiva

Innovazione Tecnologica:

La Calderara Intelligente

  • L’Agenda e la comunità digitale
  • La città smart

Sicurezza Urbana:

La Calderara che si-cura


Linee guida

Nei prossimi anni i principali fattori dello sviluppo saranno: la scuola, il capitale umano, la mobilità sociale, la flessibilità e la mobilità del lavoro, la produzione e diffusione delle conoscenze, lo sviluppo delle tecnologie e loro applicazione in campi emergenti, l’inclusione sociale, la valorizzazione dell’azione di sistema.  L’Italia dovrà competere potenziando i suoi punti di eccellenza, ma all’interno di un contesto in cui i “distretti locali”  assumeranno una nuova centralità e saranno caratterizzati da un tessuto più urbano, con più terziario, cioè settori più “intersettoriali”, basati sull’integrazione di imprese che producono beni/servizi diversi.

L’azione locale del Comune sarà incentrata sulla valorizzazione e salvaguardia dei “beni naturali e spontanei”: la qualità dell’aria, il verde come standard abitativo e paesaggistico, l’armonia dei suoni e dei rumori, il valore del tempo libero, la socialità come fattore di integrazione.

I servizi dell’Amministrazione avranno lo scopo di migliorare la qualità della vita delle persone e favorire lo sviluppo economico e produttivo del territorio.

In una situazione di necessaria riduzione della spesa pubblica occorre avviare un circolo virtuoso per stimolare l’intervento dei privati nel sostenere la produzione di pubblica utilità e di promozione del ruolo sociale delle imprese. 

Nei prossimi anni la necessità di rispettare una essenziale sostenibilità ambientale, economica e sociale nella pianificazione dello sviluppo del territorio diventerà un prerequisito fondamentale nell’organizzazione dei processi di erogazione dei servizi.

La presenza dei cittadini e delle associazioni avrà un ruolo decisivo per garantire la trasparenza delle procedure e l’efficienza dei servizi. Le associazioni dei cittadini saranno chiamate a costruire una presenza forte e capillare della cittadinanza nel controllo, e nella programmazione. 


OBIETTIVI

“Chiese a Marco Kublai: 
– Tu che esplori intorno e vedi i segni, saprai dirmi verso quale futuro ci spingono i venti propizi.
– Per questi porti non saprei tracciare la rotta sulla carta né fissare la data dell’approdo. 
Alle volte mi basta uno scorcio che s’apre nel bel mezzo d’un paesaggio 
incongruo un affiorare di luci nella nebbia, il dialogo di due passanti che s’incontrano nel viavai,
 per pensare che da lì metterò assieme pezzo a pezzo la città perfetta, 
fatta di frammenti mescolati col resto, d’istanti separati da intervalli, 
di segnali che uno manda e non sa chi li raccoglie. 
Se ti dico che la città cui tende il mio viaggio è discontinua nello spazio e nel tempo, 
ora più rada ora più densa, tu non devi credere che si possa smettere di cercarla. 
Forse mentre noi parliamo sta affiorando sparsa entro i confini del tuo impero; 
puoi rintracciarla, ma a quel modo che t’ho detto.”
— Italo Calvino
dal libro “Le città invisibili” di Italo Calvino

“La Calderara che vorrei”

SOSTENIBILE E “AMBIENTALMENTE” RESPONSABILE

Obbiettivo principale sarà creare le  condizioni affinché Calderara  sia in grado di cogliere le opportunità per migliorare la qualità della vita dei cittadini e la competitività del proprio territorio. 

Nel quinquennio appena terminato sono state poste importanti basi di lavoro che dovranno essere ulteriormente sviluppate per realizzare  un paese: con uno sviluppo sostenibile, da abitare, solidale, rivolto all’innovazione, in grado di tutelare i propri cittadini, con una riconoscibile identità culturale. 

Calderara ha tutte la carte in regola per essere promotrice del cambiamento e attrice principale nella sfida del futuro. Collocata alle porte di Bologna e centrale negli assetti della città Metropolitana, all’interno del principale crocevia delle reti materiali di comunicazione (aeroporto e autostrada), sarà chiamata a riconnotare il tessuto produttivo (terzo nell’area vasta) in funzione dell’evoluzione del contesto. 

Una città insomma che si ri-genera.


PIANIFICAZIONE, GESTIONE DEL TERRITORIO,  DELL’AMBIENTE E MOBILITA’

La Calderara sostenibile

La costruzione di un nuovo modello di città passa necessariamente attraverso il ripensamento del ruolo che l’ambiente e il paesaggio assumono in un rinnovato concetto di qualità della vita e di benessere. Compito strategico delle azioni di governo del territorio sarà la ricerca di un giusto equilibrio fra conservazione e valorizzazione, fra integrazione e sostituzione, fra riuso e rigenerazione, che sappiano prospettare obiettivi e azioni capaci di guidare le trasformazioni.  

Azioni

Urbanistica 

Riduzione consumo del suolo: Approvazione variante al Piano Strutturale Comunale (PSC, ex PRG)  che prevede:

  •  la restituzione all’agricoltura di 80.000 mq di area prima destinata ad espansione residenziale: un’azione concreta e la prima in tutta la Provincia di Bologna;
  • L’incentivo alla riqualificazione urbana;
  • La riduzione del numero di nuovi alloggi.

Riuso: introduzione di strumenti normativi e fiscali che consentano di ri-utilizzare prioritariamente aree abbandonate, dismesse o degradate sulla scia del PSC appena adottato ed al fine di valorizzare il suolo, il paesaggio, l’ambiente e l’attività agricola tendendo a limitare l’impermeabilizzazione del suolo.

Progettazione partecipata: le principali scelte attuate nel precedente mandato sono state raggiunte grazie a precisi laboratori partecipativi. Ciò ha contribuito alla condivisione dei progetto da parte dei soggetti coinvolti, l’adattabilità nei modi e nei tempi, la valorizzazione delle risorse locali e sopratutto il coinvolgimento degli attori nel processo progettuale. 

Architettura Naturale: si intende segnare la distanza da una sostenibilità solo di facciata, per realizzare le future costruzioni pubbliche, con un approccio che si confronta con la realtà vista nella globalità della tradizione storica, dell’ambiente, della cultura, utilizzando le nuove consapevolezze della eco-sostenibilità, della bio-compatibilità e del risparmio energetico.

Ambiente e paesaggio

Agisci sempre come se le tue azioni facessero la differenza: la fanno (w.james)

Potenziamento della raccolta differenziata per raggiungere gli obiettivi regionali del 70%:

Porta a porta integrale;

Chi più differenzia, meno paga! Detassazione per i cittadini virtuosi mediante;

  • individuazione nuovi sistemi per la pesatura dei rifiuti.
  • Potenziamento utilizzo delle Stazioni Ecologicamente Attrezzate.

Chi inquina paga

Aumento delle Sanzioni attualmente previste e potenziamento delle rilevazioni attraverso il sistema di  video sorveglianza;

La cultura fa la “differenza”:

  • I bambini ripensano il mondo: laboratori scolatici con inserimento della proposta educativa nel Piano dell’offerta Formativa;
  • Valorizzazione del centro di riuso creativo Re Mida, come “spazio nel quale chi entra trova materiale di scarto, ma anche suggerimenti, sensazioni, curiosità,  emozioni, collaborazioni, incontri plurimi; un’occasione per interagire con molteplici realtà, una predisposizione del pensiero che induce alla ricerca di diverse prospettive in un’ottica di sostenibilità e rispetto della materia, dell’ambiente, dell’uomo.

Eco-life: incentivo ai consumi eco-sostenibili, partendo dall’esperienza delle case dell’acqua, per ridurre le emissioni di Co2 ed adottare sani stili di vita che combinando comportamenti alternativi sostenibili producono anche risparmi economici.

Green City:

  • L’obiettivo dovrà  essere quello di rinvigorire il concetto di “resilienza” e lavorare a principi alternativi in grado di riattivare anche nel nostro territorio un legame diretto tra il cittadino e la natura, la propria città, il paesaggio in cui abitano, attraverso gesti semplici che aiutino a riscoprire l’enorme potenziale del “verde” per la nostra comunità ed il benessere di ciascuno di noi.
  • Potenziamento dell’esperienza degli “orti urbani” e del valore sociale dei medesimi;
  •  arricchimento del mercato contadino;
  •  gruppi di acquisto solidali.

Difesa del suolo e riduzione del rischio idrogeologico:

  • Messa in sicurezza del territorio mediante interventi di regimentazione delle acque (es: vasche di laminazione, cassa di espansione del Trebbo),
  • Controllare che vengano effettuate la manutenzione delle arginature del Reno e Lavino a cura del servizio di Bacino regionale;
  • Limitazione della impermeabilizzazione del suolo;
  • Riduzione sprechi uso acqua potabile.

Valorizzazione e tutela delle aree  paesaggistiche e storiche:

  • Potenziamento utilizzo della rete museale del “Cielo e della terra”;
  • Inserimento negli itinerari turistici della frazione di Sacerno e  organizzazione di attività storico/culturali ed enogastronomiche;
  • Riscoperta del Lungo Reno: valorizzazione della “Golena di san Vitale” (inserita all’interno del sistema integrato parchi regionale) e dei paesaggi naturali  di Lippo e Longara.
  • Riqualificazione, caratterizzazione e messa in rete dei parchi pubblici (ripristino percorsi ciclo-pedonali, potenziamento dotazioni ricreative,  denominazioni tematiche con il coinvolgimento delle scuole).

Risparmio Energetico

  • Il tema della rigenerazione urbana sostenibile, a causa dell’esaurimento delle risorse energetiche e delle condizione del patrimonio edilizio costruito dal dopoguerra agli ’80  è una questione prioritaria nelle politiche di sviluppo dei prossimi anni.
  • E’ necessario trasferire i concetti di compatibilità ambientale anche al patrimonio edilizio esistente, rivolgendo lo sguardo soprattutto alle esigenze delle persone, così da ottenere case più umane, meno costose e più vivibili.

Azioni

Attuazione del Paes (Piano d’azione per l’Energia sostenibile) che individua gli obiettivi da raggiungere fino al 2020. Per raggiungere tale ambizioso tranguardo sarà necessario operare secondo: 

Astronave Terra”: comunicazione adeguata ai cittadini per una sensibilizzazione e consapevolezza dell’importanza del miglioramento energetico.

Investo, ma risparmio: miglioramento efficienza energetica del 5% del patrimonio edilizio privato, attraverso:

  • Individuazione regole per incentivare il recupero del patrimonio.
  • Sgravi per chi smaltisce eternit e sostituisce con impianti fotovoltaici;
  • Incentivi per chi recupera la dispersione termica dell’edificio.
  • Creazione sportello per l’energia sovra comunale con individuazione della figura dell’energy manager all’interno di Agenter.
  • Cabina di monitoraggio per l’attuazione del paes;

Creazione della Comunità Solare: l’energia da costo diventa risorsa per la comunità, il cittadino compartecipa al raggiungimento degli obiettivi.

La Calderara da abitare

Bisogna ripartire da una politica di ri-Generazione urbana che dia nuova forma alla città di domani, intelligente, produttiva e compatibile con l’ambiente. La nuova frontiera è oggi rappresentata da politiche del territorio che sappiano trasformare la scarsità delle risorse in efficienza ed efficacia degli investimenti, per condurre la città oltre la crisi economica completamente rigenerata e capace di competere.

La riqualificazione del patrimonio immobiliare e degli spazi pubblici è una priorità per garantire ai cittadini la qualità e la sicurezza dell’abitare e per migliorare la qualità sociale e ambientale contribuendo a promuovere una maggiore coesione sociale. La manutenzione della viabilità continuerà ad essere al centro dell’azione secondo una programmazione che completerà le 27 strade sulle quali si è già intervenuto. Stessa cosa per i parchi, che saranno oggetto di una attenta manutenzione non solo del verde, ma anche delle attrezzature presenti.

Azioni

Riqualificazioni aree Urbane

Capoluogo:

Area paradisi: un progetto che da tempo i cittadini aspettano e che finalmente diventerà realtà. Il cuore del paese avrà una sua nuova identità connotata da qualità urbana, bellezza e benessere. L’intervento seguendo lo scheda direttore del laboratorio partecipato prevede:

  • piano di demolizione;
  • ricostruzione di alloggi in classe energetica A, pubblici (nuove residenze Erp ed Ers) e privati;
  • ampliamento rete commerciale dei negozi di vicinato con la realizzazione una nuova piazza, che valorizzi i servizi e le relazioni dei cittadini.

Aree commerciali:

  • Maggiore vitalità attraverso l’inserimento di nuove attività commerciali o di servizio nei locali di proprietà comunale;
  • Miglioramento dell’arredo urbano, anche mediante l’individuazione di immagini coordinate, piano dei colori e delle insegne;
  • Tutela delle attività di vicinato attraverso un progetto integrato di sicurezza condiviso.

Lippo:

Ridefinizione assetto del centro, miglioramento della viabilità e degli arredi urbani;

Interventi sul parco adiacente alla scuola materna per  ampliarne la fruizione.

Garibaldi 2:

  • Completamento dei lavori del Blocco 3:
  • Restituzione alloggi ai privati che hanno compartecipato economicamente agli interventi;
  • Disponibilità nuovo patrimonio edilizio residenziale sociale a disposizione della cittadinanza per nuove operazioni di politiche abitative.
  • Avvio e messa in opera nuovo accordo per i Blocchi 4/5/6 (retro) prevedendo anche  la demolizione dell’immobile.

Longara:

  • Riqualificazione della piazza legata all’intervento del nuovo “Rifugio di Emilio” e messa in sicurezza dell’incrocio.
  • Completamento rifacimento marciapiedi a partire da via Longarola;
  • Riconversione ex campo da calcio con attività sportive complementari (calcetto a 7, beach tennis, etc).

Tavernelle:

  • Ripristino marciapiedi;
  • Valorizzazione contesto ex stazione Fs.

Bargellino:

  • Prosecuzione interventi legati al progetto Smart City;
  • Progetto di collegamento rete a banda ultra larga entro il 2014;
  • Stimoli per interventi di riqualificazione energetica;
  • Individuazione nuove attività di servizio di valorizzazione dell’ambito ;

La Calderara che scorre

La mobilità

I problemi legati alla mobilità sono tra le preoccupazioni quotidiane dei cittadini.

L’intermodalità tra i vari mezzi di trasporto rappresenta il punto di forza per una mobilità sostenibile

il muoversi a piedi quale alternativa preferita per un effettivo rilancio della socialità urbana:

  • Potenziamento percorsi sicuri casa scuola anche nelle frazioni
  • Sensibilizzazione sugli effetti positivi sulla prevenzione della salute
  • Valorizzazione dei percorsi esistenti mediante la creazione di una rete dei circuiti urbani

il muoversi in bicicletta quale modalità privilegiata per spostamenti abitudinari tra le diverse frazioni:

  • completamento pista ciclabile di collegamento con Lippo:
  • avvio collegamento pista ciclabile con Tavernelle:
  • manutenzione della rete attuale delle piste ciclabili (in particolare rifacimento percorsi del parco di via 11 settembre) e potenziamento del loro utilizzo: illuminazione della pista ciclabile di Longara;
  • individuazione percorsi naturalistici;
  • istituzione di un tavolo di confronto con la scuola per l’analisi della mappa del sistema delle piste ciclabili e l’analisi del miglioramento del sistema esistente.

il muoversi con i mezzi pubblici, attraverso un rilancio e potenziamento del sistema attuale:

  • potenziamento in.Bar.Ca.Lo come mezzo per incrementale la fruizione del treno
  • incremento dell’erogazione di buoni taxi.

 

WELFARE E POLITICHE DI BEN-ESSERE

La Calderara Solidale

Alla luce del quadro di riferimento socio-demografico della nostra popolazione e dell’imperversare della crisi economica degli ultimi anni, che ha fatto registrare un aumento delle situazioni di disagio e di accesso agli sportelli sociali per situazioni di difficoltà legati alla perdita del posto di lavoro, sarà nostro obiettivo valorizzare le esperienze maturate negli anni passati. Saranno in tal senso proseguite le azioni intraprese (sostegno al reddito, al lavoro, alla non autosufficienza, sostegno abitativo), ma al tempo stesso verranno messe in campo nuove forme di intervento, più adatte all’evolversi dei bisogni e maggiormente sfidanti e coinvolgenti per l’intera comunità. La Città dovrà diventare una sorta di “incubatore diffuso” di sperimentazioni e nuove iniziative, accompagnato da adeguati strumenti di supporto di integrazione, confronto e valutazione, innovando i metodi di lavoro e le modalità di relazione con i produttori dei servizi e con i cittadini. Se sapremo lavorare in questo modo, intrecciando profondamente i saperi e la capacità di azione dell’Amministrazione e della Città tutta, anche il ridimensionamento delle risorse disponibili potrà rappresentare un’occasione di progresso. Sollecitati dalla necessità, dovremo sapere mantenere e sviluppare le forme di risposta universalistica ai bisogni attraverso una attenzione particolare e uno sforzo corale per la riduzione del costo di produzione dei servizi sociali. Questa operazione andrà però condotta senza penalizzare le remunerazioni di chi lavora nel welfare, ma attraverso un grande impegno sul fronte dell’innovazione e dell’efficientamento organizzativo e produttivo. 

Azioni

Politiche fiscali di equità:

Incessante, come nel mandato appena terminato, sarà il lavoro per mantenere bassa la pressione fiscale! Il primo passo per aiutare famiglie e imprese sarà questo. Siamo tra i territori con le aliquote più basse di Imu (ciò a comportato il non pagamento della mini imu), Tasi (siamo l’unico Comune con aliquota base dell’1‰ con detrazione fissa di 40 euro) e Tari, con un meccanismo progressivo di addizionale irpef che tutela le fasce più deboli (esenzione 12.000 euro di reddito), con un livello di indebitamento pro-capite bassissimo. Questi obiettivi sono stati il frutto di 5 anni di costante rivisitazione della spesa del bilancio del Comune, di efficientamento dei costi e di riallocazione delle risorse, pur mantenendo tutti i servizi e non facendone aumentare le tariffe nemmeno dell’istat! Proseguiremo su questa strada, anche riducendo la pressione laddove possibile, perché in un periodo recessivo come quello che stiamo vivendo per l’attuazione di politiche anticicliche è necessario non comprimere troppo il reddito. A tutto ciò dovremo accompagnare un attento recupero dell’evasione fiscale incrociando le banche dati (ad esempio incrocio anagrafe tributaria con quella dell’agenzia del territorio) ed i dati delle dichiarazioni Isee in nostro possesso. Tutto ciò sarà necessario per garantire il meccanismo progressivo della tassazione come previsto dalla nostra Costituzione (art. 53).

Per il Lavoro

  • Sviluppo, all’interno dell’Unione di Terred’Acqua, dello Sportello di accompagnamento al lavoro, rivolto alle persone più fragili;
  • Realizzazione di un piano finalizzato all’aumento di tirocini, quale strumento necessario per chi è in difficoltà e cerca di inserirsi nel  mondo produttivo, cercando di avvicinare quindi la domanda all’offerta attraverso un adeguato tutoraggio;
  • Consolidamento progetti “vaucher lavoro”;

Contrasto alle nuove forme di povertà ed esclusione sociale:

  • Fondo anti sfratto
  • Fondo affitti comunale
  • Sostegno abitativo mediante nuove forme di co-housing sociale

Per  gli anziani e la non autosufficienza:

Completamento Centro Diurno di Calderara e riqualificazione dei vecchi spazi da mettere a disposizione del Centro “Bacchi” per incrementare le attività a favore della cittadinanza; 

Ampliamento centro sociale di Longara:

  • Costruzione nuova sala polivalente;
  • Realizzazione locali attrezzati per attività.

Sostegno alle nuove fragilità:

  • Percorsi di formazione per gli assistenti familiari;
  • Contributi per favorire la domiciliarità dell’utente, in particolar modo destinati ai nuclei familiari con Badanti in regola.

Sviluppo ed implementazione del progetto Argento Vivo aumentando l’offerta tramite la previsione di un’ulteriore momento aggregativo settimanale per gli anziani nella frazione di Lippo; 

Asp: potenziamento dei servizi in connessione con la nuova legge regionale del 2013: 

  • Aumento posti letto in struttura protetta
  • Potenziamento dei ricoveri di sollievo
  • Sostegno alla domiciliarità
  • Centralizzazione del trasporto sociale
  • Potenziamento attività del centro diurno.

La Calderara che cresce

Nel particolare contesto economico nel quale ci troviamo, ci impegneremo per mantenere alti gli standard nei servizi erogati e la qualità dell’istruzione, consapevoli da una parte che ciò consentirà di dare risposta e sostegno alle famiglie in difficoltà e dall’altra che investimenti ed attenzioni sulle scuole, gli asili e i servizi per l’infanzia consentiranno alla Città di costruire il futuro, garantendo a Calderara per i prossimi anni un sistema integrato educativo in grado di dare risposta alla giovane popolazione. 

Un piano integrato, quindi, di attività per l’infanzia e l’adolescenza in grado di offrire ai minori ed alle loro famiglie risposte appropriate e diversificate rispetto ai nuovi bisogni, continuando altresì le azioni a sostegno della conciliazione dei tempi di vita e di cura delle famiglie con i figli.  

Azioni

Per l’istruzione e l’Infanzia:

Riqualificazione del polo scolastico del capoluogo; a seguito dell’operazione di ampliamento del polo scolastico che si completerà nel 2014 dovranno essere:

  • Ristrutturate le aule interne prima destinate a direzione didattica per consentire la presenza di un nuovo ciclo di scuole medie;
  • riqualificata la area esterna cortiliva che diventerà area pubblica di fruizione per le attività ed il tempo libero di ragazzi e cittadini;

Avvio costruzione nuovo Asilo Nido

  • Struttura eco compatibile ad alta efficienza energetica;
  • potenziamento delle sezioni dalle attuali 4 a 6;

Demolizione e ricostruzione scuola dell’infanzia “Arcobaleno”

Struttura eco compatibile ad alta efficienza energetica;

Nuovo centro bambini genitori nel capoluogo attraverso il potenziamento del progetto “Re Mida”, centro di riuso creativo-educativo-sostenibile;

Riqualificazione del rifugio di Emilio prevedendo uno suo spostamento all’interno dei locali del centro civico di Longara e pertanto riqualificando il contesto della piazza adiacente;

Potenziamento convenzione con l’istituto comprensivo per il sostegno alla scuola pubblica e l’arricchimento del Piano per l’Offerta Formativa.

Per i Giovani:

Creare tavoli di concertazione e discussione permanente con giovani, Amministratori e Tecnici Comunali per la definizione di politiche e progetti di intervento per il ben-essere del Paese;

Creazione di percorsi e workshop fra giovani, aziende, istituti di formazione ed Istituti Universitari, finalizzati alla costruzione di saperi per nuove attività imprenditoriali;

miglioramento del progetto del CCRR, ampliando il “margine” di partecipazione giovanile e “democrazia attiva” prevedendo specifici dibattiti periodici;

miglioramento della fruibilità dei parchi con nuove attrezzature e nuovi giochi creando spazi per giochi di libera fruizione.

Partnership con il mondo privato (imprenditoriale, ma anche associativo) per individuazione attività specifiche rivolte alla fascia 14/20: laboratori creativi, di scrittura, di espressione, di musica.

La Calderara del ben-essere

Per la salute

  • Sviluppo delle progettualità legate alla promozione di una sana alimentazione e di sani stili di vita in collaborazione con Matilde e l’associazionismo del territorio da sviluppare nelle scuole con la collaborazione degli insegnanti e genitori, anche finalizzate ad un costante monitoraggio della qualità della mensa scolastica e ad una proposta culturale sull’educazione alimentare
  • Prosecuzione attività di prevenzione, in particolare delle malattie cardio-vascolari e diffusione delle tecniche di soccorso come quelle realizzate per l’utilizzo dei defibrillatori per “Calderara Comunità Cardioprotetta”. In tal direzione andrà il  progetto “ogni mese facciamo prevenzione”: in collaborazione con le farmacie del territorio, il consultorio familiare dell’ASL e l’associazionismo del territorio, con un programma di iniziative informativo-formative rivolte alla cittadinanza;
  • Verifica di fattibilità con gli Enti sovraordinati (REGIONE e Servizio Sanitario) per trasformare il Poliambulatorio di Calderara in Casa della Salute, struttura sanitaria e socio-sanitaria dei Nuclei di cure primarie, pensate per essere luoghi di riferimento per i cittadini, dove i servizi di assistenza primaria si integrano con quelli specialistici, ospedalieri, della sanità pubblica, della salute mentale e con i servizi sociali.
  • Continuità del progetto “per una comunità competente” in collaborazione con lo Sportello di Comunità LOOP in rete con i comuni di “Terred’Acqua”, l’Azienda Sanitaria e i centri giovanili del territorio e l’Istituto comprensivo relativo alle tematiche dell’uso e abuso di sostanze stupefacente e alcol;
  • Sviluppo della rete di percorsi ciclo-pedonali, dei percorsi Vita e dei percorsi Salute con l’obiettivo di incentivare l’attività fisica libera

[documento a corredo del Dott. Domenico Tiso: Benessere e sani stili di vita – Dr Domenico Tiso ]

Per lo sport

  • L’attività sportiva (dilettantistica, amatoriale o agonistica, giovanile e non), dovrà continuare ad essere una buona pratica quotidiana, utile alla socializzazione e necessaria per un sano stile di vita. In questi anni l’offerta di attività sportive è aumentata e tocca tutte le fasce di età, dai più piccoli ai più anziani. E’ importante preservare e incrementare queste molteplici realtà incentivando lo sport in tutte le sue forme sia quello organizzato che quello libero.
  • Rinnovo della convenzione con l’UP Calderara per la gestione degli impianti comunali, con l’impegno da parte dell’amministrazione di una riqualificazione dell’area sportiva del Pederzini:
  • adeguamento impianti termici e pannelli fotovoltaici  volte alla riduzione del costo delle utenze;
  • sistemazione aree esterne;
  • riqualificazione dell’area verde nei pressi  dell’eliporto;
  • Bando per nuove strutture sportive, complementari a quelle esistenti per ampliare l’offerta territoriale  negli ex campi da calcio di Longara (prevedere anche lo spostamento al Pederzini della gradinata )
  • Creazione di una pista di atletica in terra battuta nell’area sportiva scolastica del capoluogo.
  • Ripristino e amplimento dei percorsi vita nei parchi e delle aree sportive di libero accesso (campi da basket, porte da calcio, circuiti per il podismo) nel capoluogo e nelle frazioni.

Per i diritti dell’uomo

La nostra idea di Calderara solidale, poi, non potrà prendere forma se non unitamente alla Calderara dei diritti, per sviluppare una società più giusta e a misura di tutti, deboli e forti, in un’ottica inclusiva, dove la tutela dei diritti e della legalità sia al centro della vita quotidiana di ognuno. L’Amministrazione Comunale, come fatto in passato, continuerà a promuovere e tutelare i diritti costituzionali attinenti alla dignità ed alla libertà della persone, contrastando ogni forma di discriminazione. Attenzione verrà sempre rivolta, a titolo esemplificativo, ai diritti dei consumatori (prevedendo delle azioni ad hoc sul territorio e mantenendo lo sportello dei consumatori in collaborazione con le Associazioni dei Consumatori), ai diritti dell’infanzia e delle famiglie, anche  delle comunità affettive e di vita (prevedendo l’istituzione del Registro delle Unioni Civili), ai diritti afferenti la parità di genere, ai diritti di inviolabilità del corpo delle donne e dei bambini. Sotto tale profilo si continueranno a creare interventi mirati a contrastare la violenza, rinnovando gli accordi in essere con le Associazioni presenti e già attive come ad esempio la “Casa delle donne per non subire violenza”, l’Udi, l’associazione “Non si tratta”. 

Per i diritti degli animali

Sarà necessario proseguire nel lavoro avviato incentrato sulla tutela ed il benessere degli animali, finalizzato ad informare e sensibilizzare la cittadinanza sulle necessità e le abitudini degli animali, ai fini di una corretta convivenza. E’ riconosciuto in tale senso ad ogni  individuo la  libertà nella scelta di provvedere al benessere degli animali e favorire al contempo lo sviluppo della propria personalità, la convivenza nella diversità e la socializzazione, in un rinnovato contesto di rispetto delle regole che comporterà una  reciproca civile coabitazione con la cittadinanza.

La Calderara che apprende

La Cultura è la vera ricchezza di una comunità, ne indica il grado di benessere. Non possiamo muovere un corpo senza la testa, non possiamo affrontare il futuro senza gli strumenti per progettare con intelligenza. Per questo serve recuperare una governance e una politica per la cultura che sia  inclusiva rispetto a tutte le generazioni e fondata su precise competenze.

La cultura di una città coincide con l’identità di tutti i suoi cittadini. Ciò che abbiamo di bello fonda il nostro orgoglio sociale, e deve essere valorizzato sotto il segno della vivibilità quotidiana condivisa da tutti. Così come gli interventi urbanistici modificheranno la nostra vita quotidiana, parimenti, il tono, i temi e la levatura delle manifestazioni e delle iniziative definiranno il nostro livello di “felicità sociale”, esattamente come il funzionamento dei servizi pubblici (scolastici o sanitari) corrisponde alla cura del nostro “benessere” (welfare). La nostra nuova parola d’ordine potrebbe essere: Una bellezza diffusa.

Una città “culturale” riesce ad essere attenta al nuovo che avanza e a quanto si sta articolando e modificando nel mondo, senza tralasciare la creatività, il motore di una città che da prettamente “industriale” può diventare “culturale”. 

Cultura e vivacità urbana sono la costruzione del futuro

Occorre mettere a disposizione luoghi ed energie per gruppi e associazioni (che debbono trovare nel Comune un riferimento e un coordinamento), e moltiplicare esponenzialmente la risposta del pubblico, trovate nuove partnership istituzionali e finanziarie. Questo lavoro permetterà di continuare a saldare i rapporti tra Amministrazione e territorio, dando risposte concrete ad una cronica mancanza di spazi, ma anche ad una frustrazione “da abbandono” o “città dormitorio” manifestata da molti soggetti. La nuova amministrazione si dedicherà anche a questo. Manifestazioni e iniziative dovranno essere pensate integrando obiettivi multipli: l’interesse specifico, ma anche la capacità di promuovere la difesa dell’ambiente; la valorizzazione del patrimonio ma anche il sostegno al commercio, promuovendo la collaborazione tra le istituzioni, le associazioni e le imprese.

Azioni: 

  • Programmazione culturale unitaria che metta a sistema le strutture (biblioteca, teatro, centri civici e sociali, casa delle associazioni, scuola) e le realtà associative esistenti, lavorando su una proposta che non sia solo “collettiva”, ma caratterizzante di un preciso progetto culturale.
  • Individuazione interventi specifiche per giovani fascia 11/25 anni.

La Calderara che partecipa

Per le Associazioni

Nel territorio di Calderara di Reno si contano più di una cinquantina di associazioni, questo mostra quanto lo spirito di partecipazione abbia una forte presa nei cittadini di questo paese. Tale spirito chiede a giusto titolo, per il bene di tutti, di essere nutrito e rafforzato. Il volontariato e l’associazionismo detengono un posto di prim’ordine nell’esercizio di una cittadinanza attiva e nella sua incubazione culturale. Entrambi trovano la loro comune radice nel concetto di solidarietà e sussidiarietà posti alla base dell’articolo 2 della nostra Costituzione. 

Nell’ambito dell’associazionismo e del volontariato continueremo quindi le azioni volte alla valorizzazione dell’importante ruolo mutualistico delle associazioni e dei volontari presenti sul territorio. A tal proposito, istituiremo all’interno dell’Albo delle libere forme associative del Comune una sezione che consentirà al singolo cittadino interessato di potersi “registrare” come volontario. L’Elenco delle libere forme associative, quindi, non sarà più solo costituito da Associazioni ma anche da singoli cittadini disposti ad offrire un pò del loro tempo per specifici progetti secondo le proprie attitudini. 

Al fine di creare un supporto alla gestione amministrativa e programmatica delle Associazioni, poi, verrà istituita la Consulta delle Associazioni, utile per coordinare, ottimizzare ed efficientare le loro attività, anche in un’ottica di semplificazione burocratica

Per la cittadinanza Attiva

Partecipazione e Civic Engagement ↔  Per una reale RiGenerAzione 

Il cambiamento di paradigma verso il ben-essere segna una svolta decisiva in direzione di un nuovo modello di sviluppo sostenibile. Gli indicatori della metrica del benessere non si riducono più ai beni quantitativi (materiali e monetari) bensì si estendono ai beni relazionali. 

Le risorse potenziali contenute all’interno delle reti di relazioni, costituiscono propriamente un “capitale” che al pari di quello umano e di quello economico, forniscono un patrimonio di beni, non solo relazionali, ma anche simbolici e materiali. Pertanto il capitale sociale si affianca al capitale fisico e al capitale umano nel contribuire alla produttività individuale e collettiva. La reciprocità generalizzata insieme alla fiducia costituiscono così un ottimo «lubrificante della vita sociale», permettendo di non esaurire ogni scambio all’istante. 

La partecipazione del cittadino alla vita del paese costituisce uno degli ingredienti fondamentali per la realizzazione di una buona ed autentica democrazia. A partire dalle risorse relazionali già presenti in loco sarà possibile ottimizzare la rete di servizi e assistenza, attraverso una Social Map e un miglior coordinamento degli attori coinvolti. 

COSA FARE: 

  • Incentivare e facilitare l’intervento attivo dei cittadini
  • Snellire le procedure burocratiche che ostacolano la partecipazione attiva sul modello del regolamento adottato dal Comune di Bologna
  • Promuovere reti formali e informali di mutuo aiuto utilizzando il modello recentemente diffusosi delle Social Street

COMUNICAZIONE, INNOVAZIONE E TECNOLOGIA

Le città sono in continua evoluzione, siamo infatti nel  secolo della digitalizzazione e i veri protagonisti del cambiamento sono i cittadini; la realtà urbana muta, infatti, per ascoltare le esigenze di chi vive in quel territorio, nell’auspicio di offrire una qualità di vita sempre migliore. E’ questa la differenza tra un semplice agglomerato di individui e una città smart, che vuole essere efficienteinnovativa, ed utilizzare strategicamente i potenziali della tecnologia. La recente normativa punta, in modo ambizioso, a fare del nostro Paese un luogo nel quale l’innovazione rappresenti un fattore strutturale di crescita  sostenibile e di rafforzamento della competitività delle imprese.  E’ qui la vera sfida cui sono chiamati i Comuni. 

La Calderara Intelligente

Lavoreremo per l’attuazione dell’Agenda Digitale che mira all’innovazione come strumento strategico di pianificazione urbana in un’ottica di integrazione per una città più vivibile al servizio del cittadino. Una “Calderara Intelligente”, che adotta un approccio integrato, ovvero dotata di una base amministrativa efficiente, da un patrimonio informativo digitalizzato, aperto e accessibile e da una rosa di servizi resi al cittadino e alle imprese secondo modalità innovative e al passo con i tempi. 

Azioni

Connettività ed infrastrutture: la linea di sviluppo può essere strutturata su due fronti. Uno rivolto alle imprese ed uno rivolto ai cittadini. Per le imprese implementazione di reti in fibra ottica a banda ultra larga così da implementare la velocità di accesso all’informazione ed ai dati. Per i cittadini la prosecuzione del programma di abbattimento del divario digitale (digital divide) espandendo i punti di accesso pubblici e gratuiti istituendo comunità di hot spot. 

Alfabetizzazione Digitale: eliminazione delle nuove forme di emarginazione attraverso l’alfabetizzazione digitale degli anziani e delle persone con disabilità, fungendo da raccordo tra scuola, nuove generazioni e centri anziani.

Creazione della “Comunità digitale” come potenziale della cittadinanza attiva, costruita  mediante la possibilità di fornire segnalazioni e/o proposte sull’ambiente, sul territorio e sui servizi comunali tramite applicativi web. 

Una Città Smart e green

  •  Prosecuzione nelle politiche di gestione centralizzata degli impianti tecnologici pubblici per abbattere costi economici ed ambientali anche mediante l’utilizzo delle fonti rinnovabili e l’espansione della tele gestione dell’illuminazione pubblica con graduale sostituzione delle attuali lampade ad alta pressione con nuove lampade a tecnologia LEDsostegno a campagne di sensibilizzazione sulle buone pratiche dei cittadini.
  •  Totem informativi: completamento diffusione sul territorio comunale, attivandolo anche a Lippo,  al fine di veicolare informazioni in maniera rapida ed efficace e garantire la possibilità di accedere a tutte le informazioni riguardanti trasporto pubblico, cultura, mobilità, sport, tempo libero.
  • Servizi online:  snellimento per l’accesso alle procedure suap; pagamento dei servizi comunali on-line (nido, trasporto, refezione scolastica, etc…); accesso per cittadini, professionisti ed imprese alle pratiche edilizie online, per poterne controllare iter ed esiti; prenotazione online per la raccolta a domicilio dei rifiuti ingombranti mediante l’integrazione dei propri sistemi con quelli del gestore della raccolta, snellimento
  • Servizi SMS: ampliamento del servizio informativo tramite SMS, già in uso, quale strumento di allarme e gestione delle emergenze dovute a pubbliche calamità (invio di messaggi di allerta, ordinanze, punti di raccolta o servizi di assistenza per la gestione delle emergenze collettive).
  • Crowdfunding: analisi di fattibilità di una piattaforma web per la raccolta di fondi da destinare per scopi umanitari o sociali di volta in volta identificati dalla cittadinanza tramite il Crowdsourcing.

Accesso all’enorme patrimonio informativo:  Puntare non solo alla trasparenza amministrativa,  ma promuovere un processo di graduale conversione delle informazioni dai vari formati disponibili fino a giungere alla struttura “open data”.


LA SICUREZZA URBANA

Vi è la necessità che le politiche locali per la sicurezza dei cittadini trovino attuazione mediante un sistema qualificato ed integrato di azioni ed interventi di natura preventiva, di riduzione dei conflitti sociali e culturali, di educazione alla legalità, di rafforzamento del controllo del territorio per la prevenzione e contrasto di fenomeni di illegalità ed inciviltà diffusa e che tali politiche devono interagire con quelle di legalità e di pubblica sicurezza, di competenza esclusiva dello Stato.

La Calderara che si-cura

Azioni

Sulla legalità: promozione della cultura delle legalità e della trasparenza: 

L’idea che la trasparenza e la legalità costituiscono fattori strategici nella possibilità di affermare solide politiche di sviluppo, richiede un coerente sforzo, da parte di tutti gli attori, perché tale proposizione trovi risorse e idee, per realizzarsi in azioni concrete. Il tema del “fare” per un’amministrazione locale è centrale. Affermare e consolidare una cultura della responsabilità  e della trasparenza significa governare realmente e amministrare bene. Amministrare significa rispondere con i fatti alle esigenze legittime e fare fronte rispetto ai tentativi di infiltrazione e di corruzione.

Sull’urbanistica ad esempio pianificando il territorio eliminando i non luoghi e le aree di degrado, potenziando l’illuminazione, utilizzando in maniera oculata le nuove tecnologie:

  • Pianificando interventi secondo le normative Uni Cen (Nel 2007 è stata approvata dal Comitato Europeo di Standardizzazione CEN, e recepita nel 2010 da UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione), la normativa UNI CEN/TR 14383-2:2010 relativa ai criteri di prevenzione della criminalità e dei comportamenti antisociali da inserire nei progetti di nuovi quartieri o nella riqualificazione di zone esistenti): la sicurezza comincia dai progetti!
  • video sorveglianza nei punti strategici:   prevedendo la copertura delle zone sensibili individuate insieme alle forze dell’ordine, come deterrente e contrasto alla micro-criminalità. 

Sulla socialità: incrementando la frequentazione degli ambienti e quindi contrastando fenomeni di emarginazione, sensazioni di paura e di rischio. 

Sulla prevenzione

  • Accordi con le forze dell’ordine per il potenziamento del presidio del territorio;
  • Adozione codici di comportamento che riducono l’esposizione ai rischi (prevenzione furti, truffe e raggiri);
  • Disagio giovanile (contrasto al bullismo e alle bande giovanili)

Sulle insidie della “rete”, promozione di iniziative relativamente a problemi legati a:  sicurezza dei ragazzi e del computer, comportamenti online, copyright e diritto d’autore, social network e chat, dipendenza dalle nuove tecnologie (implicazioni psicologiche della rete e cyberbullismo),  protezione dei dati personali (privacy, identità online e difesa della reputazione online)..

Sul contrasto al gioco d’azzardo: i numeri del gioco d’azzardo lecito sta distruggendo le persone, le famiglie, le comunità. Il gioco  d’azzardo sottrae ore al lavoro, alla vita affettiva, al tempo libero, e produce sofferenza psicologica, di relazione, educativa, materiale, di aspettativa di futuro. Altera i presupposti morali e sociali sostituendo con l’azzardo i valori fondati sul lavoro, sulla fatica e sui talenti Sono a rischio la serenità, i legami e la sicurezza di tante famiglie e delle nostre comunità. Spesso poi intorno ai luoghi del gioco d’azzardo si organizza la microcriminalità dei furti, degli scippi e dell’usura, ma anche la criminalità organizzata. Per tutto questo Calderara ha contribuito alla raccolta firme per una legge contro il gioco d’azzardo, ma bisognerà comunque impegnarsi perché attualmente i Sindaci non hanno alcun potere regolativo, ispettivo, autorizzativo e quindi adottare:

Provvedimenti di modifica del regolamento edilizio per limitare l’apertura di “case da gioco”;

Campagna informativa e di sensibilizzazione “che cosa c’è in gioco”. 


POLITICHE D’AREA VASTA

La Calderara che Unisce

L’Unione dei Comuni una novità con tanta storia alle spalle

L’Unione Terre d’acqua è oggi una delle poche Unioni a livello regionale in linea con quanto richiesto dalla vigente normativa e ciò è stato possibile grazie al percorso avviato oltre dieci anni or sono, anticipando scelte poi successivamente introdotte quali vincoli normativi obbligatori. Va in fatti ricordato il percorso che ha portato alla situazione attuale:

  • 2000 i comuni di Anzola dell’Emilia, Calderara di Reno, Crevalcore, Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto e Sant’Agata Bolognese hanno individuato l’ambito territoriale ottimale identificandolo con quello coincidente con i loro sei territori. Tale previsione fu confermata con propri atti nell’anno 2013;
  • 2001 hanno costituito l’Associazione intercomunale Terre d’acqua quale organismo di coordinamento di attività sovracomunale;
  • 2005 questi comuni hanno condiviso la costituzione di un nuovo distretto sanitario, esattamente coincidente con i loro territori;
  • 2012 dal 1° settembre l’associazione è stata trasformata in Unione.
  • 2013 l’Unione approva il suo primo bilancio annuale d’esercizio.

Oggi la normativa nazionale e regionale impone a tutti i comuni di seguire le linee di indirizzo già percorse da questo territorio richiedendo:

l’obbligo di individuare l’ambito territoriale ottimale, ovvero l’area territoriale ritenuta adeguata per esercizi in forma associata di gestione dei servizi;

questi ambiti debbono avere precisi requisiti quali:     

  • tutti i Comuni dell’ambito debbono far parte dell’Unione, di una sola Unione, devono appartenere tutti alla medesima provincia;
  • il rispetto dei prefissati requisiti minimi demografici e territoriali; le soglie demografiche sono di 30.000 abitanti ovvero di 15.000 abitanti se l’ambito è costituto in prevalenza da comuni montani. In quest’ultimo caso rileva anche l’estensione territoriale che deve essere almeno di 300 Kmq.;
  • la coerenza con i distretti sanitari previsti all’art. 9 della L.R. 19/94, fatto salvo quanto previsto al successivo comma 8 ai sensi del quale la Regione promuove il riassetto dei distretti sanitari per assicurarne la coerenza con gli ambiti territoriali ottimali;
  • la contiguità territoriale;

all’interno dell’ambito ottimale così determinato occorre individuare la forma associata scegliendo tra “Unione” e “convenzione”;

la forma che sia la legge statale quanto quella regionale, ritengono più adeguata è l’Unione. La Regione Emilia-Romagna incentiva le Unioni attraverso contributi annuali;

è stabilita una tempistica entro la quale attivare la gestione associata a partire dall’1.1.2014, partendo con quattro funzioni e aumentando progressivamente le stesse gli anni successivi. Le sette funzioni dalle quali partire vengono indicate in: Polizia municipale; Protezione civile; Gestione del personale; Gestione dei tributi; SUAP – sportello unico attività produttive; Pianificazione urbanistica; Servizi sociali.

I comuni delle Terre d’Acqua hanno trasferito da subito all’Unione la gestione dei servizi già in convenzione e precisamente: Servizio Informatico; Corpo di Polizia Municipale; Polo Catastale; Servizio di Protezione Civile; Ufficio di Piano Sociale; Sistema museale; Attività di Solidarietà Internazionale; Promozione di politiche di Pace; Celebrazioni per le Festività e le Ricorrenze civili. Da subito viene altresì trasferita all’Unione la gestione del Servizio Personale attraverso quindi la creazione di un servizio unificato per la gestione di tutte le pratiche dell’amministrazione del personale relative a circa 700 dipendenti. L’operatività dell’Unione ha evidenziato come questa formula organizzativa possa meglio:

  • assicurare nel nostro sistema territoriale una governance adeguata, in grado di dialogare con maggiore autorevolezza con gli altri soggetti presenti sul territorio e con i livelli istituzionali superiori. Sostenere i comuni che, da soli, non hanno sufficiente forza competitiva;
  • valorizzare ulteriormente le attività dei singoli territori senza sacrificare le une o le altre;
  • ottimizzare la gestione dei servizi in termini di maggiore efficacia ed efficienza;

L’Unione si comporta sempre più come un ente che si affianca ai Comuni per dare loro più forza e peso politico-istituzionale.

Ma la storia dell’Unione nasce anche dalla condivisione di importanti progetti e servizi, che hanno portato alla costituzione di società come Geovest, il Centro Agricoltura Ambiente, Sustenia, Matilde e Futura.  Ciò nel tempo ha consentito di avere servizi a misura e dimensione territoriale, con un rapporto diretto con gli operatori di settore, che di volta in volta ha permesso di migliorare l’efficacia delle azioni ed ha connotato la relazione come valore aggiunto della qualità della governance . Certamente la trasparenza ed il controllo delle società partecipate dovrà continuare ad essere non solo un monito, ma uno stile continuativo dell’operare delle nostre amministrazioni. Proprio in funzione di questo per esempio nel percorso che di vedrà impegnati nella parziale privatizzazione  di Geovest dovremo assumerci l’impegno di inserire una adeguata clausola di salvaguardia nei patti parasociali, che nel rispetto della normativa vigente, garantisca il controllo pubblico dell’80% dell’azionariato

L’Unione dei Comuni sempre più forte per governare il territorio e renderlo protagonista in ambito metropolitano

Le proposte relative alla gestione di servizi attraverso l’Unione nei prossimi 5 anni devono partire avendo riguardo agli annunciati nuovi assetti istituzionali (soppressione della Provincia di Bologna; costituzione della Città Metropolitana; ridistribuzione delle competenze tra Regione, Città Metropolitana e Unioni; Piano strategico metropolitano, revisione del ruolo delle Unioni).

In tale contesto ci si impegna a:

consolidare e implementare i servizi già presenti in Unione. In particolare: partendo dalla considerazione che l’Unione non possa essere vista solamente come una macchina burocratica, occorre una visione più generale dei problemi presenti sul proprio territorio; in quest’ottica permane la centralità del tema del lavoro, in tutte le sue componenti (occupazione, impresa, innovazione, formazione). Si ritiene quindi prioritario individuare le azioni dell’Unione Terred’acqua per favorire lo sviluppo di tutte le possibili sinergie a ciò finalizzate. In tal senso si ritiene di orientare i Piani di Zona per creare relazioni e occasioni dirette a sviluppare occupazione sia essa dipendente quanto autonoma: consolidare e sviluppare il sistema museale sia attraverso l’intermediazione delle relazioni con le associazioni presenti sul territorio quanto la creazione di eventi culturali formativi capaci di attrarre le attenzioni verso questi territori; attività di protezione civile in termini di manutenzione del piano sovracomunale di protezione civile e di ciascuno dei sei comuni e consolidamento della collaborazione con le associazioni di protezione civile già presenti sui vari territori favorendo la nascita di altre nei comuni nei quali non sono oggi presenti; intervenire sul Corpo di Polizia Municipale per estendere e implementare in tutti i comuni il servizio di prossimità evoluta; consolidare i rapporti di collaborazione con le diverse Forze dell’Ordine; implementare i sistemi di videosorveglianza; implementare il controllo di gestione interna;

operare affinché si realizzi una gestione associata delle assegnazioni delle case di edilizia residenziale pubblica, pronta emergenza abitativa (laddove istituita), monitoraggio del patrimonio immobiliare destinato a scopi sociali, ecc.;

favorire l’istituzione di un tavolo tecnico permanente che si occupi di programmazione territoriale. Si tratta di proseguire il percorso già impostato con l’approvazione del Piano strutturale comunale sovra-territoriale, alla base del quale operava un tavolo tecnico costituito da un rappresentante di ciascun comune. Compito del tavolo è di supportate i singoli comuni nella fase di interpretazione, applicazione normativa e sviluppo della programmazione;

predisporre uno studio di fattibilità sulla realizzazione di un unico ufficio tributi, al fine di semplificare sul territorio d’ambito la vita ai cittadini ed alle imprese. Accentrare le attività di back-office dell’ufficio tributi in un solo contesto anche per dare uniformità interpretativa al complesso sistema normativo oggi vigente e decentrare in ciascun comune il front-office. Unificare in tal modo anche la fase del contenzioso, la quale richiede specifiche professionalità a ciò dedicate;

predisporre uno studio di fattibilità per la gestione associata dei contratti, consistente nell’accentramento in un unico ufficio delle attività relative alla produzione dei bandi di gara, all’espletamento delle procedure di gara, all’aggiudicazione ed alla stipula dei contratti;

costituire uno sportello unico telematico per le attività produttive con sportelli decentrati. Attraverso tale sportello unico vengono accentrate tutte le attività di back-office mentre rimangono decentrati sugli sportelli dei singoli territori i front-office, ciò sia per quanto riguarda la materia delle attività produttive quanto dell’edilizia. Inoltre, sfruttando le piattaforme tecnologiche già presenti, implementare il cosiddetto sportello virtuale per ridurre tempi e costi amministrativi

Diventa poi quanto mai prioritario favorire la partecipazione dei cittadini alle attività dell’Unione attraverso azioni dirette e concrete come: trasmissione in via streaming dei Consigli dell’Unione; Consigli dell’Unione monotematici aperti ai cittadini; consultazione dei cittadini attraverso strumenti di ICT; implementazione e realizzazione del piano delle azioni per l’energia sostenibile (PAES); realizzazione dell’Agenda digitale Locale di Terre d’Acqua. Quest’ultima sarà diretta a: favorire l’estensione della copertura della banda larga nel territorio (con priorità alle scuole e alle aree industriali per intervenire su competenze e competitività), utilizzando fondi nazionali e regionali, nonché interventi diretti dei gestori di telecomunicazione, secondo una pianificazione di contrasto del digital divide ed estendendone le aree di copertura wifi dei Comuni; realizzare progetti di innovazione al fine di favorire processi di semplificazione, finalizzati all’efficienza e alla vicinanza di cittadini e imprese, quali: dematerializzazione dei documenti, la gestione digitale dell’iter dei procedimenti, i servizi on-line, ecc.; avviare il processo di pubblicazione dei dati pubblici attraverso l’open data, con l’obiettivo di valorizzare le capacità di sviluppo di applicazioni software innovative di soggetti privati; realizzare progetti di centralizzazione e telegestione degli impianti tecnologici al fine di ridurre gli sprechi energetici migliorando i servizi di manutenzione; predisporre un’ampia ed articolata azione che abbia al centro le competenze e le capacità dei cittadini (bimbi, adulti ed anziani) al fine di rendere ognuno capace e preparato all’uso delle tecnologie e quindi alla partecipazione in ambito sociale, relazionale e lavorativo; immaginare il territorio dell’Unione Terred’acqua come una comunità intelligente in cui avviare e sistematizzare esperienze di integrazione tra reti e servizi finalizzata al miglioramento della qualità della vita.

 

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