Legalità

C’è chi attraverso le infiltrazioni mafiose ha provato ad aggredire economicamente e illegalmente un territorio e chi, invece, quel territorio lo protegge quotidianamente.

È per questo che oggi, a Brescello, un bene che apparteneva alla criminalità organizzata, torna a vivere e viene ufficialmente consegnato alla Protezione civile, come presidio di legalità.

Dopo il processo Aemilia e il sequestro alla famiglia Grande Aracri, questi edifici sono stati ristrutturati grazie a un finanziamento regionale di 120mila euro.

E proprio in queste ore in cui i volontari della Protezione civile sono impegnati nell’accoglienza della popolazione ucraina in fuga dalla guerra, questa consegna assume un valore ancora più simbolico.

Questo di Brescello è il terzo bene confiscato alla mafia che viene assegnato alla Protezione civile in Emilia-Romagna, dopo quelli di Medesano e Calendasco.