Calderara corre spedita

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Tra i pochi Comuni insieme a Bologna (che va ad elezioni) ad approvare il bilancio di previsione, la nostra Calderara corre spedita e per il settimo anno consecutivo non aumenta la pressione fiscale, dopo averla già contenuta negli anni precedenti. Aliquote imu tra le più basse e non aumento delle tariffe dei servizi alla persona , sono stati un categorico imperativo della nostra giunta, sia nel mandato precedente che in quello attuale. Un risultato al quale forse i cittadini di Calderara si sono abituati, ma che non è scontato e incide direttamente sulla qualità della vita. È molto faticoso raggiungere ogni anno questo risultato, con la normativa costantemente in evoluzione e che di volta in volta ci ha messo in difficoltà sia sul piano delle entrate che della gestione organizzativa, ma la crisi economica che abbiamo attraversato mi ha sempre guidata nelle scelte per garantire soprattutto ora un principio di equità al quale credo molto. Una manovra quella del 2016 approvata lo scorso 15 febbraio, che prevede 11,5milioni di euro in spesa corrente e più di 3milioni in investimento grazie all’avanzo di amministrazione vincolato. Un lavoro che per il secondo anno ha visto l’approvazione del bilancio senza nessun voto contrario, ma la sola astensione delle opposizioni con le quali la collaborazione ed il rispetto reciproco sta creando buoni risultati pur nella diversità delle posizioni. Un esempio di buona politica, perché esiste anche quella! Calderara è un comune con un indice di indebitamento bassissimo, per aver estinto quasi tutti i mutui, e ci stiamo apprestando ad aprire diversi cantieri per la riqualificazione del capoluogo (2milioni), del centro urbano di Lippo (600mila euro), per l’illuminazione della pista ciclabile che collega a Longara (140mila euro), per il completamento del collegamento ciclabile con Lippo (280mila euro), per l’ampliamento del centro sociale di Longara (100mila euro). Un anno insomma impegnativo che tra l’altro sta vedendo la partenza del porta a porta integrale e la sottoscrizione dell’accordo di programma per 2.5milioni con la Regione per il completamento della riqualificazione del Garibaldi 2, che prevede la demolizione della parte sul retro dell’immobile. Se di sfide si tratta a Calderara di certo non mancano.